Collezione Spring Summer 2020

 
Sicilia. Abbiamo seguito l’ombra di un passato da riscoprire, leggera nei meriggi assolati, incalzante quando il sole cala piano facendosi ricoprire da un velo di azzurro sempre più impalpabile. Abbiamo sbirciato insieme tra le pagine della storia dell’entroterra siciliano per ritrovare nei profumi, nel gusto ed infine, nelle parole anche solo sussurrate, le emozioni senza tempo che solo gli antichi sapori sanno ricreare con quell’intenso e nostalgico divenire che si insinua tra cultura, mito e magia di un luogo. Abbiamo ammirato atmosfere incantate, camminato tra intrichi di vecchie scale di pietra e stradelle polverose, attraversato vigne e campi di grano non ancora maturo, cercato di fermare la memoria sul suono che solo il buon cibo nato dai prodotti naturali della sana terra sa regalare. Siamo “tornati a casa” con ancora negli occhi le immagini chiare, luminose di un tempo lontano che sapremo, ce lo auguriamo, far rivivere nella scoperta, nel sogno di chi non dimentica cosa porta dentro di sé. Fluidità, trasparenza, leggerezza, magia. Sono i quattro termini che meglio rispecchiano l’anima di questa collezione SS20. Siamo partiti dal nostro luogo incantato, la Sicilia, terra di vulcani e di storia, per approdare ad una serie di creazioni nelle quali la mitologia si interseca con la leggenda, i paesaggi con le storie di ogni giorno. L’isola nella quale i campi si fondono con i cieli stellati e l’orizzonte spesso coincide con l’ultima striscia di mare lontano. Le stampe propongono un percorso che va dalle ceramiche tipiche dell’isola, da noi “rivisitate”, ai balconi di ferro battuto sui quali si affacciano archi e bassorilievi, ai marmi intagliati tipici delle case patronali e delle cattedrali per finire al mito, meraviglioso di Acamante e Fillide, che rivive ogni primavera, anno dopo anno, facendo rifiorire i mandorli come per incanto. Per questa collezione abbiamo aderito con grandissimo piacere ad un progetto chiamato “Waste Couture” che ha, come punto focale, la valorizzazione degli sprechi in ogni settore della moda e della riabilitazione dei cicli produttivi in maniera totalmente ecosostenibile. Le linee rilassate, ristrutturate, avvolgenti, confortevoli, fluttuanti. L’impalpabilità e la luminosità della seta, la ricchezza di certi broccati tessuti come una volta a telaio (e che seguono una linea totalmente ecosostenibile), i cotoni più nobili e freschi, i bottoni in terracotta smaltata o in vera madreperla, danno vita ad un insieme di “oggetti del desiderio” che trasportano l’allure di questa collezione estiva tra l’onirico e l’evanescente, verso contaminazioni e ibridazioni simboliche dell’anima siciliana. Blazer fluidi come bluse con e senza cintura, pantaloni ampi ed abiti longuette che scivolano sul corpo come vestaglie, esaltando la bellezza di stampe ricercate ispirate alla storia della Sicilia, si alternano a capi dalle texture tridimensionali e spolverini di shantung o twill dai colori sofisticatissimi. Su netta contrapposizione i bustiers totalmente costruiti nelle nuances acquose e delavate o nell’esplosione di colori dei vari cotoni o rasi di seta stampati o broccati impreziositi da esilissime cinture annodate come dei lacci, vero emblema della femminilità siciliana di un tempo, riviste con nuove proporzioni.